LAURA TISTARELLI E SOFIA MELETTI RACCONTANO tUrbe

 

Sesta fermata dell’arte nella stazione Cavour. Art Stop Monti ha presentato il quinto progetto
vincitore dell’open call, ora visibile alle uscite della fermata metro nel cuore di Roma.
tUrbe è il titolo dell’opera che, le artiste ci spiegano, è un gioco di parole tra più concetti: “tu”, come un richiamo all’osservatore, “Urbe” che identifica la città di Roma e “tube”, come rimando all’ambiente della stazione.

turbe.art.stop.monti.roma.metro.cavour


Un’opera articolata, dunque. E per capirne meglio il senso abbiamo incontrato le sue autrici,
Laura Tistarelli e Sofia Meletti, che in una breve intervista ci hanno raccontato il loro progetto.


Chi sono Laura Tistarelli e Sofia Meletti e come mai avete deciso di partecipare insieme
all’open call di Art Stop Monti?

Ciao a tutti! Siamo due studentesse prossime alla laurea in Interior Design. Colleghe e amiche,
unite dallo stesso entusiasmo e dalla stessa passione per l’arte. Avendo lavorato insieme da
diversi anni su vari progetti, abbiamo deciso di provarci insieme anche questa volta.
tUrbe è un gioco di parole che mette insieme più concetti.

Com’è nata l’idea di quest’opera?
Nate e cresciute nella nostra amata Capitale, abbiamo riflettuto su ciò che rappresenta per noi
Roma. Abbiamo voluto evidenziarne il suo aspetto romantico, che è ciò che la contraddistingue da sempre. Così è nato tUrbe, un progetto che vuole sorprendere, far interagire e far riflettere
sull’unicità dell’Urbe.


Turbe parla anche d’amore: a chi è dedicato questo progetto?
Turbe è una propaganda d’amore verso la nostra città eterna. Il progetto è dedicato ai romani, ai
viaggiatori, ai curiosi, agli osservatori e perché no… anche ai distratti.


La vostra è un’opera interattiva, un’installazione con cui l’utente può giocare. Come
immaginate che il pubblico approcci alla vostra opera?

Nonostante l’abbiamo progettata pensando a uno specchio in cui il pubblico può riflettersi,
scattarsi delle foto o immedesimarsi nelle due sagome, il nostro desiderio è quello di lasciare che
l’istinto dell’osservatore sia il più possibile libero di esprimersi.


Cos’ha voluto dire per voi intervenire in un ambiente come la stazione e quali sensazioni
sperate di trasmettere in chi osserva la vostra opera?

Questo per noi è stato il primo intervento artistico all’interno di uno spazio pubblico. La sfida perciò era quella di creare un’opera accattivante, esteticamente coinvolgente, che suscitasse interesse, anche solo per un attimo, nelle persone che frequentano la stazione.
Speriamo che l’osservatore si riappropri dello spazio che lo circonda attraverso la nostra opera e
che si senta parte integrante della bellezza della Capitale.

art.stop.monti.turbe.opera.stazione.cavour