#LOSTINPARADISE: COSÌ LA RACCONTANO LE SUE AUTRICI

CI RACCONTERESTE UN PO' CHI SIETE?

CECILIA: Siamo due ragazze di 17 anni che si sono conosciute in primo liceo e che ora portano avanti un'amicizia imprescindibile all'interno delle loro vite. Abbiamo un carattere molto differente, Gioia tende ad esternare i suoi pensieri e sentimenti solo con le persone a lei più care, io al contrario sono molto emotiva e non mi faccio problemi a piangere davanti a conoscenti o ad estranei, se ne sento la necessità.

GIOIA: Nonostante ciò, affrontiamo le situazioni in modo molto simile e ci troviamo d'accordo sulla maggior parte delle cose. E grazie ai gusti molto simili e al forte legame che abbiamo, è stata possibile la creazione del nostro artwork.

lostinparadise.artstopmonti

COME È NATO IL CONCEPT DELLA VOSTRA OPERA?

CECILIA: Innanzitutto, abbiamo ritenuto opportuno sfruttare l'occasione di avere a disposizione due temi interpretabili in tantissimi modi differenti: il dialogo e il vivere la città. Per questo art work, abbiamo deciso di realizzare un disegno caratterizzato da un particolare di un’opera storica e nota in tutto il mondo, con l'aggiunta di un particolare che permetta agli spettatori di capire la nostra odierna concezione di dialogo.

GIOIA: Dopo aver stabilito di voler rappresentare qualcosa con il potere di far trasparire il lato negativo della comunicazione e del dialogo nel mondo attuale, abbiamo notato subito la difficoltà che riscontravano alcuni gruppi nel trovare una buona idea a causa della poca collaborazione reciproca, poiché troppo distratti dai social. Da li è nata l'idea di rappresentare uno smartphone e di incatenarlo ad un uomo, di rendere perciò evidente l'attaccamento a quest’ultimo mezzo e le conseguenze di un uso smodato.

COM'È STATO REALIZZARE UN PROGETTO E VEDERLO ESPOSTO IN UN LUOGO COME LA STAZIONE METROPOLITANA?

CECILIA: Un'esperienza fantastica! Facendo parte di un liceo artistico, già dai primi anni abbiamo avuto modo di migliorarci e di esprimerci attraverso discipline pittoriche. Affascinata dal lavoro di mio padre, dal terzo anno, ho scelto di prendere architettura come materia indirizzo: così la studio due anni, con la mia amica Gioia. Nel nostro percorso di studi abbiamo a che fare con varie esercitazioni, in cui progettiamo edifici destinati ogni volta a un uso diverso. Pur essendo sempre consapevoli che siano solo esercitazioni scolastiche, pensiamo sia bello poter iniziare a “mettere le mani in pasta” in quello che è un vero e proprio lavoro.

GIOIA: In poche parole, abituate alla routine scolastica, anche durante la progettazione dell’artwork non immaginavamo quanta soddisfazione potesse dare partecipare ad un progetto simile fino a quando non ci è stato riferito di aver vinto. 

Siamo entrambe felici di aver intrapreso questo percorso seriamente, senza considerarlo una semplice alternanza scuola/lavoro per ottenere crediti. Avere la possibilità di far capire il nostro punto di vista riguardo una delle problematiche di oggi ci rende fortunate.

QUALI PENSATE SARANNO LE REAZIONI DEL PUBBLICO CHE OSSERVERÀ LA VOSTRA OPERA?

Ci aspettiamo in primis stupore nel trovarsi di fronte ad una rappresentazione innovativa di un soggetto già conosciuto e speriamo che il pubblico possa decifrare al primo impatto il messaggio che vogliamo trasmettere. Attraverso il nostro artwork vogliamo rendere chiaro l'isolamento dell'uomo per colpa degli smartphone, lo stesso che provoca l'assenza di dialogo quando si è in compagnia. In poche parole, vogliamo far capire che il mondo sta cambiando e che stiamo pian piano diventando schiavi di una cosa creata da noi stessi: la tecnologia.

lostinparadise.artstopmonti

COS'È PER VOI ROMA?

Roma è la nostra casa, che purtroppo viene spesso sporcata sia da italiani che da turisti. Due dei nostri tre progetti erano incentrati sul rispetto della città e su come viverla. Questo perché riteniamo che in una città così bella debba esserci sia rispetto reciproco sia rispetto del luogo in cui si vive o che si visita. In poche parole, come afferma il titolo dell'album del cantautore italiano Luca Barbarossa, "Roma è de tutti", e di conseguenza va rispettata da tutti.

QUALI SONO LE VOSTRE ASPIRAZIONI PER IL FUTURO?

CECILIA: Dopo il diploma, aspiro ad entrare nel corso di ingegneria edile ed architettura dell'università La Sapienza. Sono inoltre molto interessata al design di interni. Sempre nel campo dell'architettura, sono molto attratta sia dalle abitazioni tipiche che dalle strutture innovative giapponesi, mi piacerebbe progettare qualcosa di simile, un giorno.

GIOIA: Per il futuro non ho ancora le idee molto chiare. Posso ritenermi interessata sia a proseguire i miei studi di architettura che ad iniziare a studiare psicologia dopo il liceo.

NufactoryArt Stop Monti