NOEMI DI NUCCI RACCONTA LA SUA WEAVING MONTI

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Continua Art Stop Monti e continua l’esposizione temporanea delle opere di giovani artisti romani vincitori dell’open call lanciata lo scorso aprile.

La stazione Cavour cambia nuovamente aspetto accogliendo un’altra nuova interpretazione della Capitale e dell’ambiente della stazione metro.

WEAVING Monti è il titolo della nuova opera e Noemi Di Nucci è la sua autrice, un’artista che è riuscita a sorprendere i viaggiatori in transito con un progetto complesso in cui convivono arte e artigianato, antico e contemporaneo. Due arazzi tessuti a mano sintetizzano la planimetria di Rione Monti attraverso geometrie riassuntive dettate dalle principali strade, dai maggiori punti di interesse artistico-istituzionale e dalle aree verdi del quartiere.

WEAVING MONTI consente al pubblico di partecipare all’opera: la si può osservare, ma si può anche toccare ricevendone una sensazione tattile.

Per capire meglio WAVING MONTI e il messaggio che vuole darci, vi riportiamo le parole di Noemi Di Nucci, la sua autrice nonché quarta giovane artista protagonista del nostro progetto. Queste sono le sue parole.

Chi è Noemi Di Nucci?

Ciao! Sono una molisana trapiantata a Tivoli, ho 28 anni e dopo essermi laureata in Disegno Industriale presso la Sapienza di Roma, spinta dalla passione per il mondo del tessile e per le arti visive, ho studiato arazzo con telaio verticale presso la scuola di Arti e Mestieri San Giacomo di Roma. Qui ho incontrato la mia insegnante, Federica Luzzi, che alternando tecniche tradizionali a sperimentali ha aperto la mia mente verso il mondo della “contaminazione".

Il titolo della tua opera prevede due parole chiave: “WEAVING MONTI”. Come sei arrivata a sviluppare questo concept?

"Weaving" sta letteralmente per "tessitura" ma il termine nasconde un gioco di parole: "weav-ING" dove "ING" sta per "ingresso", che nell' arazzo installato nell' uscita direzione Monti, è l' unica parte tessuta in 3D. E’ pensata per invitare il fruitore, grazie a un gioco prospettico dato da modellazione e colore, a entrare nella metro.

"Monti" è stata l' area presa in analisi per il disegno che l' arazzo riproduce: una planimetria stilizzata del Rione stesso.

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 Perché la scelta di realizzare un arazzo?

L' arazzo è il mezzo con cui ho scelto di comunicare, mi piace la complessità progettuale ed esecutiva e la concentrazione massima nella fase preliminare. Passare poi alla tessitura vera e propria mi porta in uno stato mentale completamente diverso: quando lavoro a una campitura piena, le mani corrono e il cervello si alleggerisce, mi isolo de quello che ho intorno.

Il tuo modo di fare arazzi prevede una forte componente contemporanea. Come hai sviluppato questo progetto e che materiali hai utilizzato per realizzarlo?

Sono una ragazza cuoriosissima e mi annoio facilmente..questa indole, sommata alla preparazione universitaria da progettista, mi porta continuamente a provare nuovi materiali, mischiare tecniche, pormi domande sul luogo in cui l' opera verrà installata. Per Weaving Monti ho scelto strisce di stoffa ignifughe, per una questione di sicurezza, e fil di ferro per la trama ("fili" vetricali") in modo da poter modellare la base uscendo dal concetto di bidimensionalità di un arazzo tradizionale.

Come ti sei relazionata al luogo della stazione e quali sensazioni speri di trasmettere a chi osserva la tua opera?

Mi piacciono le stazioni, sono luoghi vivaci, insiemi di sensazioni, stati d' animo, pensieri diversi. Mi piacerebbe semplicemente che i viaggiatori fossero incuriositi da quel billboard supergeometrico e che leggessero di cosa si tratta riconoscendone poi le scelte grafiche. Davanti all’ arazzo vorrei che si avvicinassero per osservarne gli intrecci, toccare l’opera (con delicatezza) e riceverne una sensazione tattile: portarli a una riflessione sul legame indissolubile tra l’ antico e il contemporaneo, il guardare qualcosa che appartiene al passato con occhi “giovani” e pieni di idee, riflettere sulle tecniche tradizionali e imparare a utilizzarle come mezzo per raggiungere un obbiettivo focalizzato guardando le cose da un differente punto di vista!

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